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Come pubblicizzare un’attività olistica

giugno 24, 2017

Come pubblicizzare un’attività olistica?

Quante volte ti sarà capitato di lanciare un tuo corso o pubblicizzare la tua attività olistica, spendere denaro e non aver avuto in ritorno nemmeno i soldi investiti?

La cosa più frequente che mi è accaduta, nell’attività di consulente di oramai centinaia di operatori olistici, è stata quella di vedere operatori che lavoravano nella medesima disciplina, in zone abbastanza simili ma ottenere dalle campagne di comunicazione due risultati totalmente diversi.

Il motivo l’ho compreso grazie ad una operatrice Reiki di Bologna, e lo spiego con un esempio concreto utilizzando però dei nomi e delle discipline di fantasia per questioni di privacy.

Pochi mesi fa un’operatrice olistica, Luisa di Bologna, mi chiese di effettuare una campagna di comunicazione per avere più utenti/clienti per la sua attività di corsi di Reiki che stava per aprire a Bologna e a Torino.

Luisa aveva una pagina Facebook con un migliaio di “mi piace”, un sito internet non certo perfetto, ma a seguito di nostri suggerimenti, lo si fece diventare perlomeno funzionale.

Iniziammo le campagne con un budget di 300 euro rispettivamente a Torino e a Bologna praticamente durante lo stesso periodo.

Il messaggio pubblicitario era il medesimo, lo avevamo studiato nei medesimi particolari e lo utilizzammo identico per entrambi le città visto che le zone su cui lo stavamo pubblicizzando erano così distanti tra loro. Ed era un messaggio piuttosto efficace che aveva sempre riscontrato un buon successo… sino ad allora.

Sapevamo già che entrambe le zone rispondevano in modo positivo al tema del Reiki, quindi ci sembrò una campagna piuttosto semplice, ma non avevamo fatto i conti con i principi del webmarketing.

La campagna di Bologna andò benissimo, quella di Torino andò invece molto fiacca.

In questo caso Luisa fu comunque soddisfatta ma ci chiese… perchè in una città sono andata alla grande e nell’altra invece – non mi si sono filati? –

La questione era piuttosto semplice: Luisa operava da 5 anni a Bologna, aveva costruito le sue relazioni su Bologna, i Mi Piace della sua pagina erano per il 90% di persone di Bologna, in sintesi Luisa aveva costruito la sua “reputazione digitale” su Bologna. A Torino invece non era praticamente “nessuno”.

Questo, della reputazione, è un meccanismo che su Facebook si amplifica enormemente. In effetti quando un cliente bolognese vedeva una annuncio pubblicitario di Luisa, esso era sempre accompagnato da diversi “mi piace” di utenti bolognesi spesso amici dell’utente che stava guardando la pagina.

Immagina tu di vedere l’ annuncio pubblicitario del corso di Reiki di Luisa e scoprire che la tua amica Elena ha fatto un Mi Piace alla pagina di Luisa. Innanzitutto la prima idea che ti farai sarà quella che Luisa sia conosciuta dalle tue amicizie e quindi Luisa non è una “Signor Nessuno” – anzi -, per seconda cosa potrai istantaneamente mandare un messaggio a Elena e chiederle: – conosci l’attività di Reiki di Luisa? Ci sei già andata? E’ interessante? E’ brava? Ci andiamo insieme? –

Luisa aveva già attivato, inconsapevolmente, i meccanismi di Brand Reputation su Bologna, ma non su Torino.

I meccanismi di reputazione circoscritti in una determinata zona sono più semplici da alimentare e l’attività digitale di Luisa su Bologna li aveva già attivati in modo corretto.

Diversamente a Torino Luisa non aveva nessuno che potesse in qualche modo innescare il meccanismo del “passaparola”, del consiglio tra conoscenti, della testimonianza disinteressata sulla bravura di Luisa. E quindi il corso non decollò sino a quando non costruimmo insieme a Luisa la sua immagine di brand, reputazione e autorevolezza anche su Torino.

Come risolvemmo la cosa?

Abbiamo dovuto agire su due fronti, il primo con Luisa, le abbiamo infatti chiesto di frequentare il nostro corso di web marketing per operatori olistici. Era necessario che Luisa imparasse a creare dei contenuti specifici per migliorare la sua immagine nella zona di Torino, abbiamo lavorato insieme a lei spiegandole cosa scrivere e come scrivere.

Il secondo fronte è stato creare una nuova forma di campagna promozionale che si chiama Branding, se tu ci conosci da più di due anni ti sarai accorta/o che è comparsa una nuova voce nei nostri listini, prima di Luisa questa modalità di “Campagna Branding” non esisteva.

La campagna promozionale Branding non ha lo scopo di vendere o di far venire le persone ad un tuo corso/servizio , ha invece lo scopo di creare relazioni, di far conoscere le qualità di un operatore olistico in una determinata zona, di spiegare ad un determinato pubblico i benefici di quella determinata disciplina.

Il fondamento di questo principio, il vero “segreto” del successo di questa campagna promozionale, è nella creazione dei contenuti. Crediamo che il nostro merito non sia nell’aver creato una campagna di Branding, quella potresti effettuarla anche da sola/o o con un altro consulente di marketing, il nostro merito invece è stato nel formare Luisa a comprendere come sviluppare una comunicazione efficace utile ad aumentare la sua “Brand Reputation” nella zona di Torino nel contesto olistico. Questo, senza nulla togliere ad altri consulenti, è il nostro valore primario in Italia. Noi siamo si operatori di marketing ma siamo anche operatori olistici e tutte le cose che spieghiamo ai corsi sono attività che abbiamo prima testato noi stessi sui nostri corsi e attività di counselling.

Ed ora Luisa ,oltre che a Torino, sta aprendo la sua attività anche su Milano.

In questo caso, sentiamo di dire che l’edizione dell’anno scorso del nostro corso di webmarketing per operatori olistici ha avuto degli effetti dirompenti in tutti i partecipanti.
Tutti, ma proprio tutti, ci hanno scritto ringraziandoci per il fatto che i soldi spesi per il corso (348 € per la precisione) sono ritornati indietro moltiplicati per 5 volte già nel primo mese di applicazione di tutti gli insegnamenti ricevuti al corso.

Vorremmo anche sottolineare che il corso del prossimo luglio è radicalmente diverso da quello degli anni scorsi, perchè spiegheremo tutte le novità emerse negli ultimi 6 mesi, tra cui anche il nuovissimo e dirompente processo CVO migliorato da noi proprio per il mondo olistico, che è in qualche modo il sistema più completo ed efficace per mettere in prosperità in breve tempo qualsiasi tipo di progetto olistico. Quindi se hai già partecipato ad una delle edizioni dell’anno scorso ti consigliamo di rifrequentarlo perché appunto i contenuti sono al 100% diversi e innovativi.

Quindi tornando al discorso di “come pubblicizzare un attività olistica” … questa è un’attività che deve avere due fasi gerarchicamente collocate: la prima è la fase di branding, quella in qualche modo più lunga e articolata, poi quella di marketing, solitamente una fase rapida, non certo più semplice ma sicuramente più veloce.

Per usare una metafora è la fase che in agricoltura corrisponde alla semina, innaffiatura e crescita (branding) e poi raccolta (marketing).

Ti ricordiamo che siamo disponibili a rispondere a delle tue domande, richieste di consigli, o altre esigenze, in forma gratuita se ci scrivi a info@holystica.net oppure a pagamento via telefono, trovi tutti i dettagli nei nostri listini prezzi.

Ma il consiglio più efficace che ti posso dare è quello di venire a conoscerci e frequentare il nostro corso per trasformare alla grande la tua attività olistica in vista della stagione 2017/2018 facendola partire con il piede giusto.

VEDI IL NOSTRO SEMINARIO ONLINE

Un cordiale saluto

Ugo Brusegan

Direttore Formazione

Holystica Academy

 

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1 Comment on this Article

  • Simona

    Buongiorno,scrivo in merito al vostro corso per promuovere una nuova apertura. Posso avere delucidazioni al riguardo?Grazie mille
    Cordialità

    on gennaio 10, 2018 Accedi per rispondere

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